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Nel cuore della Basilicata, arroccato su una collina di calanchi argillosi che sembrano scolpiti dal vento e dal tempo, sorge Craco. Questo borgo medievale in provincia di Matera è uno dei luoghi più suggestivi, misteriosi e fotografati d’Italia: una vera e propria città fantasma capace di esercitare un fascino magnetico su viaggiatori, registi e fotografi di tutto il mondo.

La Storia: Dalle Origini alla Tragedia della Frana

Le origini di Craco sono antichissime: i primi insediamenti risalgono all’VIII secolo a.C., ma fu nel Medioevo che il borgo assunse la sua struttura tipicamente difensiva, con case ammassate l’una sull’altra intorno alla torre normanna, a dominare le valli circostanti coltivate a grano.

Per secoli la vita a Craco è scorse lenta, scandita dai ritmi della civiltà contadina. Tuttavia, la geologia del territorio si è rivelata nel tempo una condanna. Il paese sorge infatti su un blocco di roccia calcarea argillosa, estremamente fragile e soggetto a fenomeni franosi.

Tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, diverse frane misero a dura prova la stabilità del borgo. Il colpo di grazia arrivò tra il 1963 e il 1972, quando una serie inarrestabile di smottamenti costrinse lo Stato a dichiarare l’evacuazione obbligatoria. Nel giro di pochi anni, i circa 2000 abitanti furono costretti a lasciare le proprie case, i palazzi nobiliari, le chiese e le botteghe, trasferendosi a valle nella nuova località di Craco Peschiera. Da allora, il borgo vecchio è rimasto immobile nel tempo, completamente disabitato.

Un Set Cinematografico a Cielo Aperto

Il silenzio spettrale e l’atmosfera surreale di Craco non sono passati inosservati al mondo del cinema. Grazie al suo paesaggio lunare e alla drammaticità delle sue architetture sospese nel vuoto, il borgo è diventato il set naturale di numerosi capolavori cinematografici.

Tra i vicoli deserti di Craco hanno girato registi del calibro di Francesco Rosi (Cristo si è fermato a Eboli), i fratelli Taviani (The Stolen Children), e persino Mel Gibson, che ha scelto la città fantasma per alcune delle scene più intense della sua Passione di Cristo, in particolare quella dell’impiccagione di Giuda. Anche il cinema internazionale, come nel caso di Quantum of Solace della saga di James Bond, ha trovato qui la location perfetta.

Visitare Craco Oggi: Come Funziona

Oggi Craco è un “Parco Museale ed Ambientale”. Per motivi di sicurezza, dal momento che molti edifici sono pericolanti e a rischio crollo, non è possibile aggirare liberamente le rovine senza guida. Tuttavia, il borgo è accessibile in sicurezza grazie a visite guidate organizzate dal Comune e da associazioni locali.

Indossando un elmetto protettivo, i visitatori possono percorrere la strada principale che attraversa il paese fantasma, ammirare i resti della Chiesa di San Nicola, i palazzi signorili con i balconi in ferro battuto che si affacciano sul vuoto e percepire il silenzio assordante di un luogo dove il tempo sembra essersi fermato al 1972.

Perché Visitare Craco

Craco non è solo una meta turistica, è un’esperienza emozionale. È il simbolo della resilienza e della fragilità umana di fronte alla forza della natura. Camminare tra le sue rovine significa compiere un viaggio nel passato, ascoltando il vento che soffia tra le finestre vuote delle case abbandonate, in un paesaggio lucano che, una volta visto, difficilmente si dimentica.

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