OLIVETO LUCANO, con la magia delle Piccole Dolomiti Lucane

Alle falde del monte Croccia, circondato da piantagioni di olivo e inserito come un diamante grezzo nel cuore del Parco di Gallipoli Cognato, si affaccia, su di una piccola altura, Oliveto Lucano. Poco più di trecento abitanti abbarbicati a 546 m s.l.m., nella parte nord occidentale della provincia.

Un tutt’uno con la magia delle Piccole Dolomiti Lucane, una vera e propria “città-natura”, che vede la piazza del grazioso borgo raccordarsi quasi direttamente con il bosco tramite un piccolo parco attrezzato retrostante.

Una storia che ha origini lontane, quella che circonda Oliveto, e che si palesa nelle formazioni di roccia calcarenitica di Petre de la Mola, non distanti dalla cima del monte Croccia. Un complesso megalitico, probabilmente risalente all’età del bronzo, forse utilizzato dagli antichi abitanti come una sorta di calendario in pietra per scandire particolari date dell’anno, come il solstizio d’inverno. La luce del tramonto e del mezzogiorno che assieme alla roccia a distanza di secoli non hanno smesso di illuminarsi di un affascinante mistero irrisolto.

SIMONA PELLEGRINI