BERNALDA, qui Pitagora trascorse i suoi ultimi anni

Tra il Bradano ad est e il Basento a ovest, nella parte meridionale della provincia, su un dolce altopiano, ad appena 127 m s.l.m., sorge Bernalda. Una città, titolo onorifico questo conferitole nel 1735 da Carlo III di Napoli e Sicilia, giovane e viva, che ha saputo proteggere nel proprio centro storico, tra fitte stradine in pietra e antichi palazzi signorili, tutta la bellezza di un tempo. È proprio nel centro storico, in posizione dominante sulla valle del Basento, che si erge il Castello di origine normanna. Da qui lo sguardo degrada dolcemente verso le coste del mar Jonio e la frazione di Metaponto.

Siamo nell’area storica in cui si sviluppò fiorente la civiltà della Magna Grecia, all'ombra delle imponenti tavole palatine; e ancora la città in cui il famoso matematico e filosofo greco fondò una delle sedi della scuola pitagorica e dove infine trascorse gli ultimi anni della propria vita. Quasi tremila anni di storia per un territorio dalle infinite potenzialità, e una fertilità che, finalmente, pian piano ritrova il coraggio e lo spazio per esprimersi, tanto nell'ambito culturale quanto in quello agricolo.

SIMONA PELLEGRINI